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La mission del Premio
è quella di operare per la promozione della musica popolare d’autore offrendo spazio e visibilità a tutti quei talenti che,
facendo riferimento alle tradizioni popolari, rendono onore alla carriera e al genio di Matteo Salvatore.
Voci fuori dal coro, appunto.
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Il Premio è suddiviso in tre sezioni:
Premio "Argot" riservato agli artisti che, per le loro composizioni, utilizzano il dialetto della terra di origine;
Premio "Radici" riservato agli artisti che si ispirano alla cultura e alle tradizioni della terra di origine;
Premio "Opera" riservato agli artisti che dedicano un lavoro discografico alle “ballate” di Matteo Salvatore.
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Seconda edizione 2006 
Organizzato da: |
Associazione SUONI DAL MONDO – Club MATTEO SALVATORE |
Con il patrocinio di: |
REGIONE PUGLIA - PROVINCIA DI FOGGIA - COMUNE DI FOGGIA - COMUNE di APRICENA - Comunità Montana del Gargano |
In collaborazione con: |
Club Tenco Sanremo - Radio Rai Uno radio scrigno - Radionorba |
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Premio Matteo Salvatore "Argot": |
Davide Van De Sfroos |
Motivazione: |
“Ha innovato gli schemi della canzone popolare del Nord Italia, con l’uso ardito e sperimentale del dialetto della Lombardia occidentale. Le sue ballate in comasco stretto hanno creato nuove identità in intere generazioni laghée e senso di appartenenza per larghe fasce popolari” |
Premio Matteo Salvatore "Radici": |
Otello Profazio |
Motivazione: |
“Singolare testimone della canzone folkloristica e popolare in Italia. Cantastorie genuino, vero. Dopo la scomparsa del grande Matteo Salvatore, a lui il compito di preservare e consegnare alla storia la tradizione orale del Sud Italia, scritta e cantata” |
Premio Matteo Salvatore "Opera": |
Jhon Sinclair (U.s.a.) e Afel Boucoum (Mali) |
Motivazione: |
Premio Matteo Salvatore Opera internazionale a JOHN SINCLAIR (Usa)
“Mito artistico e sociale del popolo americano che ha rivoluzionato i modelli di vita e di espressione sociale, artistica e culturale, privilegiando le strade e le piazze ai palazzi del potere, utilizzando la poesia e la musica come arma non violenta del cambiamento”
Premio Matteo Salvatore Opera internazionale a AFEL BOCOUM (Mali)
“ Cantore, figlio e simbolo del Mali, del fiume Niger, del piccolo villaggio di Niafunké. Usa il fiume come guida e fonte d’ispirazione, creando un suono impregnato di tradizione, che cattura la voce della popolazione e la loro relazione con la terra”
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LE TARGHE |
Targa Matteo Salvatore: |
Marcello Baraghini |
Motivazione: |
“Innamorato delle espressioni popolari di tutto il mondo e profondamente convinto della loro forte carica eversiva, ha incontrato Matteo e non ha esitato nemmeno un attimo nel dare alle stampe, per i tipi di Stampa Alternativa, la sua prima (ed unica) autobiografia raccontata” |
Targa Matteo Salvatore: |
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Motivazione: |
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A Foggia. La leggenda del cantastorie solitario |
Il Premio/ Conclusa la seconda edizione della manifestazione dedicata al folk singer scomparso
COSÌ RIVIVE MATTEO SALVATORE
Un libro con le sue poesie. E Profazio lo canta in una ballata
Le poesie di Matteo Salvatore potrebbero presto diventare un libro. Marcello Baraghini, l'editore di Stampa Alternativa, è pronto a pubblicare le liriche del cantastorie scomparso ed ha invitato quanti lo conobbero a cercarle, così da riordinarle per la pubblicazione entro l'anno prossimo. E' uno dei modi per ricordare il folk singer di Apricena, che vive anche in «Filo di seta», una delle ballate presenti nell'ultimo Cd di Otello Profazio. Anche il cantastorie calabrese ha offerto il suo personalissimo ricordo di Matteo Salvatore dal palco del Teatro del Fuoco, durante la serata del Premio Matteo Salvatore, che con Profazio ha visto premiati quest'anno il cantautore lombardo Davide Van De Sfros, l'agitatore culturale, scrittore, musicista americano John Sinclair e il cantore africano Afel Bocoum. Tanta la gente che si è riunita per applaudire quanti hanno ricordato Matteo Salvatore, cercando nell'esibizione dei vari ospiti e premiati altri frammenti dell'artista scomparso. Ed ecco Profazio, suo amico di vecchia data, che ha rivelato come sia stato Matteo a parlargli di Altamura, la città di «Filo di seta»; ecco anche Ninni Maina, che con l'arrangiamento di Potito Porrari e la Nuova Orchestra della Taverna del Gufo ha proposto due belle versioni de «La morte bianca» e «La cumeta», cantando a tratti come faceva il suo amico Matteo. Fra canzoni, ospiti, ricordi, il ritratto di un uomo che, ha detto il conduttore della serata Dario Salvatori, aveva tutte le caratteristiche del blues-man, per le origini povere, per il debutto da assoluto autodidatta con un suonatore cieco, per il suo vivere itinerante e il suo modo di camuffare la realtà, la propria realtà. Quella degli altri, soprattutto se era una realtà di sofferenza, Matteo Salvatore la descriveva senza tacere nulla, come in «Pasta nera, pasta bianca», o «Lu' soprastante», ballate che raccontano l'indigenza e la fatica dura dei campi, versi e musiche molto simili a quelli dei lavoratori neri della Louisiana, ad esempio, a conferma del fatto che la musica è uno strumento di comunicazione universale. Uno strumento che rende ogni esibizione di un altro grande vecchio del folk, Antonio Piccininno (dei Cantori di Carpino) una scoperta per chi lo ascolta e così è stato anche sabato sera, quando Piccininno ha cantato al Bellamì. Grande spazio nella serata del premio ai due ospiti stranieri, anche loro premiati: John Sinclair e Afel Bocoum, che hanno regalato al pubblico due lunghe performance. Con il riconoscimento a Sinclair e Bocoum, il Premio Matteo Salvatore varca i confini nazionali e pone le premesse per diventare una ribalta globale. Intanto, anche quest'anno la rassegna conferma il suo solido legame con il Club Tenco di Sanremo e si assicura il patrocinio e la collaborazione degli enti locali. Per l'anno prossimo, si preannuncia tra l'altro una retrospettiva sulla vita di Matteo Salvatore, che Otello Profazio si è offerto di curare, visto il materiale, fotografico e artistico, che possiede sull'amico scomparso. a.lang.
La Gazzetta del Mezzogiorno 21/11/2006
ASCOLTA MATTEO SALVATORE...http://www.myspace.com/matteosalvatore
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